Di
Luca Daretti

Analisi e metriche per valutare il successo di un’ APP

 

Gli step fondamentali dopo la messa on line

 

Una volta terminati lo sviluppo, i test ed il lancio sul marketplace di un’app, qual è e in cosa sussiste la fase successiva?

Qui entra nel vivo il ruolo del marketer che si dedicherà esclusivamente al monitoraggio e l’analisi. Valuterà se il lancio dell’app ha ottenuto i riscontri sperati nei confronti del proprio target di riferimento.

Ma cosa determina davvero il successo di una APP?

L’ engagement ossia il “coinvolgimento”, con questo termine si misura il successo del messaggio condiviso con il pubblico e ha lo scopo di creare “legami” forti tra il brand e i suoi fan, fino a convertirli in clienti, o almeno di creare una fiducia tale che l’utente possa consigliare il brand o l’app, come in questo caso, ai propri amici, attivando uno dei più potenti mezzi del marketing: il passaparola.

A quanto pare, il 22% delle applicazioni (secondo una ricerca di Localytics), una volta scaricate non vengono utilizzate più di una volta. Questo, come abbiamo già accennato nell’articolo che specifica le regole per un’app di successo, avviene quando l’applicazione non risponde alle aspettative della nostra audience.

analisi app

Ma per avere una panoramica generale sulla performance di un’applicazione mobile, quali metriche bisogna considerare?

Innanzitutto bisogna analizzare gli utenti, quanti interagiscono con essa? In che modo queste interazioni sono ripartite nel tempo? Quali sono gli utenti più attivi?

Comprendere questi dati è il primo passo fondamentale per aumentare l’engagement,  ottimizzando così il funnel di conversione.

Altro tassello fondamentamentale, monitorare la durata di una sessione, in quanto rivela quanto l’utente è coinvolto ed il processo che va dall’inizio della navigazione al check out, dato essenziali soprattutto per i Mobile Commerce.

L’intervallo tra sessione misura, come si evince dal termine stesso, il tempo che intercosse tra una sessione e l’altra dello stesso utente nell arco di un determinato periodo. Questa metrica indica il valore che l’utente attribuisce all’app. Se l’intervallo tra il primo accesso e la sessione successiva è particolarmente lungo, significa che l’utente potrebbe essere deluso dalle proprie aspettative oppure che l’esperienza di navigazione non sia stata fluida e scorrevole.

A proposito di tempo non si deve sottovalutare il time in app. Quanto tempo un’utente dedica alla navigazione durante la sessione? Questa metrica può determinare insight interessanti che potrebbero fornire indicazioni su come ottimizzare la navigazione.

La retention è una metrica che indica la percentuale di utenti che ritornano ad accedere alla app, basandosi sulla data del primo accesso. Questo rappresenta un valore fondamentale per individuare gli utenti più coinvolti e fidelizzati ed eventuali miglioramenti da implementare nelle prossime release.

 Infine, ma non meno fondamentale, va analizzata l’acquisizione ossia il numero di utenti che scaricano e installano una app e la loro provenienza, organica o tramite campagne a pagamento. Dati fondamentali per tracciare l’efficacia di campagne di app promotion, come quelle di AdWords, Facebook o Twitter e ottimizzare perfomance soddisfacenti sopratutto se parliamo di ROI (“return on investment”, è un indice di bilancio che indica la redditività e l’efficienza economica della gestione caratteristica a prescindere dalle fonti utilizzate: esprime, cioè, quanto rende il capitale investito in quell’azienda).

Sempre a proposito di ROI, il lifetime value indica il valore finanziario della app e di ciascun utente o cliente. È una metrica utilissima per valutare le differenti tipologie di acquisizione.

mobile app

Negli ultimi anni l’accesso a internet da mobile ha superato di molto quelli da computer desktop, per questo i Web Marketer hanno rivolto maggiormente l’attenzione verso il mondo delle APP.

Come hai potuto comprendere, il mondo delle APP è in forte crescita e bisognoso di figure lavorative preparate e competitive, per questo bisogna essere aggiornati e provvisti di un backgroung formativo adeguato alle esigenze di mercato.